Sulla riforma del sistema sanitario italiano


Tre lavori — un manoscritto tecnico, un policy paper operativo e un policy brief ministeriale — pubblicati tra marzo e aprile 2026, articolano una proposta di riforma strutturale del Servizio Sanitario Nazionale a partire da un'osservazione: il SSN combina ottimi esiti clinici medi con un accesso equo in deterioramento accelerato. Nel 2024, secondo dati ISTAT, circa 5,8 milioni di cittadini hanno rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria ritenuta necessaria, contro il 5,5% del 2019. La spesa privata out-of-pocket rappresenta ormai circa il 22% della spesa sanitaria totale, ben oltre la media UE-15.

Il problema non è soltanto il sottofinanziamento, peraltro reale. È l'incoerenza strutturale fra l'architettura di accesso a quattro vie, lo status ambiguo del medico ospedaliero e un clima medico-legale fra i più punitivi d'Europa. I lavori qui raccolti sviluppano una proposta coerente — tre decisioni strutturali, quattro pilastri operativi — costruita sul confronto con sistemi sanitari ad alta performance, in particolare Paesi Bassi e Canada, e sull'esperienza clinica diretta dell'autore in entrambe le tradizioni.

I lavori

Rethinking the Italian Health System: Three Structural Decisions to Overcome the Four-Pathway Paradox

Manoscritto tecnico · Marzo 2026 · Inglese

Il volume principale del programma. Sviluppa l'architettura completa della proposta — paradosso delle quattro vie, riforma dello status del medico ospedaliero, Safe Harbor medico-legale, dashboard nazionale di governance con integrazione digitale e AI — sostenuta da un quadro comparativo che include Paesi Bassi, Canada e cinque sistemi europei (Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Paesi Bassi). Le proiezioni economiche, modellate in tre scenari, suggeriscono che un'attuazione coerente potrebbe ridurre la rinuncia alle cure dal 9,9% al 5% in cinque anni e liberare 6-9 miliardi di euro cumulativi.

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La medicina generale come fulcro strutturale del SSN

Policy position paper · Aprile 2026 · Italiano

Sviluppa operativamente il pilastro territoriale del manoscritto tecnico. Propone le Unità di Cure Primarie Integrate (UCPi) come aggregazioni obbligatorie di 8-15 medici di medicina generale con infermieri di famiglia, diagnostica di primo livello, specialisti consulenti programmati, retribuzione mista, gatekeeping vincolante per la specialistica programmabile e accountability misurabile su esiti, esperienza del paziente e appropriatezza. Il documento affronta esplicitamente il falso dilemma fra mantenimento della convenzione e transizione alla dipendenza, e situa la proposta dentro la cornice del DM 77/2022 e della Missione 6 del PNRR.

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Policy brief ministeriale: Ripensare il SSN italiano

Policy brief · 2026 · Italiano

Versione sintetica per decisori pubblici delle proposte sviluppate nel manoscritto tecnico. Identifica le azioni immediatamente attuabili nella finestra 2026-2030 senza necessità di nuova legislazione, distinguendo gli interventi di Fase 0 (attuabili tramite implementazione della Legge 107/2024) dalle riforme di medio periodo che richiedono passaggio parlamentare.

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Nota dell'autore

Claudio S. Cinà, MD, FRCSC, MSc, è chirurgo vascolare con esperienza clinica e accademica in Italia, Canada, Paesi Bassi e Stati Uniti. I lavori qui presentati riflettono quattro decenni di osservazione comparativa e sono offerti come contributo al dibattito pubblico.

Conflitti di interesse: nessuno dichiarato. Finanziamento: nessuno.

Per essere informato sui prossimi articoli, contatti l'autore via la pagina Contact.

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